Un ragazzo semplice, che a 15 anni si ritrova a vivere una tragedia più grande di lui. Un atto eroico, un gesto coraggioso che lo porta ad avere riconoscimenti da ogni parte. Marco oggi continua ad essere il ragazzo di prima, nonostante sia invalido. Un esempio da prendere e una storia da raccontare. Perché a Napoli non esiste solo la camorra, ma anche persone per bene che vogliono dare un segno di positività. Proprio come Marco.
Questo mese è dedicato a lui lo spazio del “PERSONAGGIO” del mese. E la sua storia è un ottimo pretesto per riflettere e capire un po’ più di noi stessi e degli altri.
Siamo andati a conoscerlo a casa sua. Con lui c’erano il fratello Stefano e la mamma. Una bellissima famiglia, unita ed affiatata. Ci accolgono come amici di vecchia data. Ci sentiamo subito a nostro agio e così iniziamo l’intervista con Marco.
->INZIO INTERVISTA<-
Il tuo atto di eroismo è di per sé un messaggio forte che va a tutti i ragazzi della tua età, e navigando sul tuo blog abbiamo visto che molti hanno ammesso di non sapere se in una situazione simile avrebbero avuto un tale coraggio. C'è qualcosa che vuoi dire loro?
Marco Siviero:Sinceramente è stato tutto spontaneo, non ho agito con la testa ma con il cuore. Per me è stato un bel gesto, umano e per prima cosa ho pensato alla famiglia e non a me stesso. Non voglio diventare famoso ma in questa terra in cui si parla solo di camorra e di cose brutte spero solo di non essere dimenticato, e che il mio gesto sia un messaggio positivo per tutti.
Hai voglia di raccontarci cosa è successo?
Marco Siviero: Stavo con mia madre, a piedi, fuori da un garage a Capodimonte in attesa che mio padre e mio fratello parcheggiassero la nostra macchina. All’improvviso un’auto ci è venuta addosso e mi ha schiacciato contro la fiancata di un’altra che era ferma. Io ho dato uno spintone a mia madre e così sono riuscito a salvarla, anche se lei ha riportato la frattura della clavicola ed è finita in ospedale. Per fortuna sono riuscito a fare un salto che mi ha messo in salvo la gamba sinistra. Poi ho iniziato a perdere tantissimo sangue ma mio padre, con anima e coraggio, dopo aver tentato di fermarmi l’emorragia con una cinta, ci è riuscito con un filo elettrico, stringendomelo intorno alla gamba e salvandomi la vita.
Adesso come stai?
Marco Siviero: Sto bene e sto cercando di recuperare,apetto con ansia il giorno mi metteranno la prima protesi provvisoria.
Spesso quando qualcosa ci va storto riviviamo quegli attimi pensando cosa sarebbe successo se avessimo agito diversamente. Lo pensi mai?
Marco Siviero: No, perché credo che con il mio gesto ho evitato conseguenze più gravi e questo è l’importante. Se succedeva qualcosa a mia madre oggi tutto sarebbe stato diverso, mentre ora per me è uguale a prima.
Basta aprire il tuo blog per rendersi conto che sei un grande tifoso del Napoli. In questi mesi sei riuscito a seguirlo?
Marco Siviero: Purtroppo non ho visto tutte le partite, ma al Cardarelli riuscivo a seguire abbastanza perché la domenica sembrava di essere allo stadio. A ogni gol l’ospedale esplodeva…
Ti è venuto a trovare anche Erminio Rullo…
Marco Siviero: Si, devo dire che è stato molto gentile, mi ha regalato la sua maglia e mi ha invitato allo stadio e agli allenamenti a Castelvolturno.
Ci sei già andato?
Marco Siviero: No perché sono del parere che ci devo andare con le mie gambe, quando metterò la protesi provvisoria tutto andrà bene. Inizierò a fare i primi passi, così spero di poter accettare l’invito.
Hai ricevuto molta solidarietà e le istituzioni si sono dimostrate subito sensibili. Cosa ti ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano quando ti ha consegnato la Medaglia al Valore Civile?
Marco Siviero: Abbiamo parlato a bassa voce come due vecchi amici con una chiacchierata fitta fitta. Mi ha detto che ha apprezzato molto il mio gesto e che mi terrà sempre presente, perché vuole seguire tutti i miei passi verso il recupero.
E avete parlato anche del Napoli?
Marco Siviero: Sì, mi ha detto che lui è per la nazionale ma in fondo al cuore c’è l’azzurro del Napoli che segue sempre!
Ti è venuto a trovare anche Gigi D’Alessio…
Marco Siviero: Sì, Gigi è venuto un paio di settimane dopo l’incidente e l’ospedale è veramente impazzito per lui. Tutti lo volevano vedere e salutare, e c’è voluta la scorta dei carabinieri per farlo girare all’interno del Cardarelli.
Che emozioni ti ha dato?
Marco Siviero: Quando lo vedevo in televisione impazzivo per lui, e mi dava una forte emozione, ma vederlo da vicino e parlarci è stato diverso. È come se lo avessi conosciuto da sempre, come se fosse uno di famiglia.
Cosa ti ha detto durante la chiacchierata?
Marco Siviero: Quando è entrato nella stanza mi ha detto: “Io c’ho messo 20 anni a diventare Gigi D’Alessio, mentre tu ci hai messo 5 minuti a diventare Marco Siviero!”. È stato molto fiero del mio gesto e mi ha invitato al suo concerto, ma proprio in quel giorno ho subìto la terza operazione quindi non ci sono potuto andare. Siamo comunque rimasti in contatto e appena inizierò a camminare andrò sicuramente a sentirlo.
Sei tornato a scuola?
Marco Siviero: Non ancora ma spero di rientrare a metà anno.
Stai studiando?
Marco Siviero: Purtroppo i tempi burocratici della scuola sono lenti e non mi hanno ancora potuto mandare un‘insegnante a casa, ma per fortuna c’è la professoressa Elvira Festa della mia ex scuola media che mi sta aiutando a superare delle lacune che avevo l’anno scorso e per cui ho avuto tre debiti. Ma devo dire che ho ricevuto tantissima solidarietà anche dagli altri professori sia delle medie che del liceo che mi chiamano quasi quotidianamente.
Dopo il liceo vuoi continuare a studiare?
Marco Siviero: Sì vorrei fare qualcosa che ha a che fare con l’informatica perché mi piace costruire siti, infatti ho anche un sito www.marcosiviero.com l’ho creato l’anno scorso e spero di riprenderlo in mano al più presto.
Cosa vuoi fare da grande?
Marco Siviero:Il mio sogno è sempre lo stesso: fare il carabiniere. Ma ora non ci voglio pensare e mi voglio dedicare alla famiglia, me la voglio godere e poi vediamo cosa viene.
Sei fidanzato?
Marco Siviero: No, sono single e in cerca…
Le ragazze di Qbr allora sono avvertite… Quale è il tuo nick?
Marco Siviero: vipmarco
Hai conosciuto molte persone su Qbr?
Marco Siviero: Si è voglio cogliere l’occasione per salutare tutti gli amici e soprattutto le amiche. Sono tantissime le ragazze che ho conosciuto grazie al vostro sito, e mi sono anche visto con qualcuna di queste. Voglio anche salutare tutti quelli che mi sono vicini e che mi chiedono ogni giorno come sto e se le terapie vanno bene. Da quando sono tornato dall’ospedale ho ricevuto molta solidarietà, e moltissime persone che neanche mi conoscevano mi chiedono come sto e mi hanno detto che sono un eroe e che loro non sarebbero stati in grado di fare una cosa del genere.
Vuoi dire qualcosa ai ragazzi di Qbr?
Marco Siviero: Sì, di pensare sempre positivo e mai in negativo. Nella vita non bisogna mai mollare e sperare sempre in un domani migliore.
Un saluto a Qbr?
Marco Siviero: Voglio ringraziare Luca, Viviana e Davide che ho avuto la fortuna di conoscere e spero abbiano avuto la fortuna di intervistarmi.
La fortuna è stata nostra, Marco!
(Viviana Hutter - Davide Nunziante -Luca Morieri)
Colgo l'attimo per mandare un saluto a tutte le ragazze e ragazzi per la solidarieta' avuta nei miei confronti...e proprio grazie a persone che commentano che mi scrivono attraverso email, msn, e qbr.it che mi incoraggio e vado avanti grazie ancora vi voglio bene sul serio...
Volevo salutare anche 2 ragazze, ragazze che dico 2 donne!!!!
MARIANNA & ANNAMARIA...grazie...Anna tvb
Marianna a te e meglio che non lo dico poiche' lo dico ogni giorno anzi ogni minuto!! 
Un grazie volevo dirlo anche a vincenzo junior con tutto il suo staff che nel suo sito personale (http://vincenzojuniorsinger.com/) ha dedicato una pagina tutta per me intitolata (Marco Siviero Page) grazie!!!! Alla prossima!!!!